Salerno – Reggio C

Tempi di fine estate, come sempre faccio buoni propositi per le nuove stagioni..

  1. Tornare a praticare yoga.( molto realizzabile)
  2. tornare in piscina per praticare nuoto libero ( se trovo orari con corsie senza “tonni”)
  3. tornare in palestra ( dipende dai prezzi forse basta la piscina..)
  4. camminare ( su questo non c’è problema, finchè ho gambe…)
  5. mantenere sempre e comunque rapporti equilibrati senza scazzare ( mi vien da ridere..)
  6. mantenere i cassetti e gli armadi in ordine ( rido)
  7. fare quel benedetto lancio in tandem con il paracadute…( tanto non mi accompagna nessuno).
  8. buttare l’angolo del divano (tremo)
  9. trasformare la vasca in doccia ( tanto lo voglio fare..)
  10. mettere in ordine cantina e garage (la prossima estate sicuramente)
  11. Terminare la Salerno Reggio Calabria, perché l’ha detto anche Ronzie…images4OXE1IGR

omosessualità ed omofobia

interiorizzata

Per me non è importante che qualcuno si dichiari omosessule, gay o lesbica. E’ importante che a domanda risponda la verità  se ha un compagn*. Se nega ha un problema. Stasera ho saputo che invece è importante,  DEVE dichiararsi, è un dovere dirlo perché viviamo in una società eterocentrica dove si da per scontato che la normalità sia etero. Considero questo punto di vista accettabile per l'”orgoglio gay”, anche se, effettivamente, a chi mi dicesse , ciao sono gay, mi verrebbe spontaneo rispondere Ah, ok.chissenefrega , io sono etero. invece se mi confidasse la sua storia sentimentale mi sentirei onorata della sua confidenza e felice con lui/ lei se loro lo sono.

Quindi preferisco che a domanda si risponda in modo pertinente, ad esempio sei sol* ? Ho un compagn* (e sono felice).

Altra cosa che ho imparato stasera, o meglio, preso consapevolezza, che non esiste al mondo omofobo più convinto di un omosessuale che non si accetta. E’ difficile convincerli che li accettiamo, perché in questa accettazione c’è la conferma della loro omosessualità. Questa  situazione si chiama omofobia interiorizzata, una prigione mentale peggiore del peggior carcere duro, di qualsiasi dittatura.

Chi nasconde il proprio amore significa che è un amore da nascondere ( omofobia interiorizzata) e questo atteggiamento fa il gioco della omofobia dilagante.

E sono ancora troppi ad essere così. C’è tanto da lavorare per raggiungere la parità

(immagine presa dal web dal sito dell’istituto A.T.Beck, terapia psicologica comportamentale. )

Furori estivi

Quando ci va.. ci vuole … una montagna di sacchi da buttare, indumenti e scarpe, carta, fogli e fogliacci, plastica indifferenziata, il sacco per mercatopoli, i cassetti aperti e rovistati, le ante dell’armadio spalancate, ecco come si presenta casa mia fra le 9 del mattino e le 19 di sera. uniche interruzioni pranzo e cena. Non sto traslocando, sto buttando e riordinando per recuperare.. recuperare di tutto e di più: spazio, oggetti dimenticati e il valore che do oggi alle situazioni trascorse e mai dimenticate. Recuperare aria, ossigeno ai mobili, posto per cose nuove ed antiche. Buttare, buttare, buttare e recuperare.. intanto pensare ..

Pensare a chi  credevi saggio , invece era opportunista, a chi credevi sincero invece era ipocrita, a chi credevi adulto e responsabile invece era un pavido.  A chi credevi un santo invece era solo un bigotto. E pensi a chi torna, anche se non capisci perché, comprendi che c’è stata rivoluzione, che ha buttato tanto e riordinato di più. E respiri aria nuova. Insieme. Senza bisogno di domande che non hanno risposte. Vivi e basta.

Intanto hai comprato un libro visto per caso in una sosta in autostrada ” il magico potere del riordino” di Marie Kombo. E leggendo capisci che dice tutto senza dire nulla , il contrario di tutto, ma una cosa è vera perché la sai da sempre : buttando rinnovi, fai spazio a pensieri nuovi e creativi. Contatti pensieri e fatti , persone e situazioni e impari cose, intanto respiri. Impari e cresci capisci. Conservo solo ciò che mi emoziona ancora.

 I sacri furori degli anni dispari sono  intensi e saggi. Resta uguale il mal di schiena e la stanchezza. Ma non finisce così, perché quando questa maratona sarà terminata , io me ne vado, finalmente libera e leggera.

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