Numeri e quaterne

Stamattina leggo un nuovo articolo di Laura. E mi rendo conto che è una data interessante per i numeri: 8/8/2016.

8+8 fa 16. Io penso che il 20 (nella data dell’anno) sono le 8 della sera

Inoltre, mi fa notare un amico,  sono tutti multipli di 4 . Non è finita qui. il 20 della data 2016, è multiplo di 4. Oggi è il giorno del 4.

4 sono le stagioni, 4 i Vangeli, 4 gli elementi fondamentali: aria, acqua, fuoco, terra.

Il 4 è stato considerato da Jung,  “quaternità è un simbolo del Sé”, ossia della totalità psichica, 4 sono le tipologie psichiche secondo Jung decise dalla disposizione delle quattro funzioni: pensiero, sentimento, intuizione e sensazione.  http://www.antonellatartaglione.it/glossario/q/quaternita.

Insomma, un giorno normale con una data speciale. Chissà se alle 20 di stasera accadrà qualcosa. Perchè mi sorge il dubbio: è il giorno dell’8 oppure del 4 ?

Cinema e ricordi di vita

pazza gioa Di gran lunga l’immagine più significativa del film. Sono le due facce di una sola medaglia: una vita difficile, vissuta sul filo, in equilibrio inesistente. Il maschile e il femminile, Animus ed anima. L’azzurro e il rosa. La borsa costosa, ma falsa.Chissà se il regista si è reso conto di tutto ciò, oppure è sincronicità, espressa dal suo inconscio. Film difficile. Difficile da vedere e da gestire poi, per chi conosce da vicino le problematiche psichiche che affronta. La pazza gioia, un titolo ironico. Sicuramente non farà cassetta. Un Virzì coraggioso. Una me a che aveva razionalizzato sua madre, ma non era pronta ad affrontare di pancia il tutto.

Luigi Pirandello

poesia&cultura

Lucio Ranucci  -Libro di poesie-  (olio su tela) collezione privata Lucio Ranucci -Libro di poesie- (olio su tela) collezione privata

“E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.”

(Luigi Pirandello)

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Dedicato…

Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.  S.Quasimodo

Immagine presa dal webspecchio-dacqua-300x199

 

 

Donne, come?

Mi ripeto, mi piace…

DONNE FIORE O DONNE VERDURA?

Da la: LA PRINCIPESSA SUL PISELLO, DI  Luciana Littizzetto

Facciamocene una ragione. Gli uomini son più fortunati.
Possono tenersi i peli, farsi crescere i baffi, stare spettinati come lo Yeti, guardarsi in faccia e continuare a parlare mentre fanno pipì negli orinatoi delle stazioni e persino trasudare come provole stagionate di Battipaglia perchè tanto l’omo ha da puzzare. E non di bergamotto.

Per noi è il contrario. A noi tocca essere fighe sempre. Caschi il mondo. Ma per essere tali bisogna possedere una dote essenziale: non patire il freddo. Io personalmente non ce la faccio. Tengo il piumone nel letto fino a Ferragosto, pensa se riesco a resistere vestita come una rollata di vitello solo di bretelline. Mi faccio addirittura crescere i capelli perchè patisco il freddo alle orecchie!!…

Eppure ci sono donne che viaggiano con minigonne alte come cerotti e salvabuchi copricapezzolo anche nei giorni della merla. O hanno il sangue freddo come i pitoni reticolati o una copertura antibiotica perenne. E agli uomini piacciono da matti. Vanno pazzi per quelle vestite solo di rossetto che agli incroci fanno fermare le macchine perchè le scambiano per semafori. QUELLE SONO LE TIPICHE DONNE FIORE.

Si perchè esistono due tipi di donne. Le donne fiore e le donne verdura.

Le donne fiore sono belle. Straordinariamente belle. Eleganti e piene di stile da far schifo. Vanno guardate e ammirate. Toccate poco, se no si guastano. Se gli sciogli un’aspirina nell’acqua durano di più. Da lontano sembrano profumatissime, ma se le annusi spesso non sanno di niente. Però, qualunque sia l’occasione, fanno sempre una gran bella figura.

E poi ci sono le donne verdura. Che non sono tanto belle, ma danno sapore. Ci sono le donne sedano, pallide e allampanate, quelle finocchio, basse e tonde, le donne patata americana, che puoi tenere per anni in cucina e piantarci addosso anche gli stuzzicadenti e loro germogliano lo stesso.

Le donne verdura sanno di qualcosa. Sempre. Alcune sono addirittura afrodisiache. Se poi le metti nel barattolo, conservano il gusto e durano per anni. Quelle fiore quando appassiscono, fanno solo tristezza.