Luigi Pirandello

poesia&cultura

Lucio Ranucci  -Libro di poesie-  (olio su tela) collezione privata Lucio Ranucci -Libro di poesie- (olio su tela) collezione privata

“E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.”

(Luigi Pirandello)

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Dedicato…

Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.  S.Quasimodo

Immagine presa dal webspecchio-dacqua-300x199

 

 

Donne, come?

Mi ripeto, mi piace…

DONNE FIORE O DONNE VERDURA?

Da la: LA PRINCIPESSA SUL PISELLO, DI  Luciana Littizzetto

Facciamocene una ragione. Gli uomini son più fortunati.
Possono tenersi i peli, farsi crescere i baffi, stare spettinati come lo Yeti, guardarsi in faccia e continuare a parlare mentre fanno pipì negli orinatoi delle stazioni e persino trasudare come provole stagionate di Battipaglia perchè tanto l’omo ha da puzzare. E non di bergamotto.

Per noi è il contrario. A noi tocca essere fighe sempre. Caschi il mondo. Ma per essere tali bisogna possedere una dote essenziale: non patire il freddo. Io personalmente non ce la faccio. Tengo il piumone nel letto fino a Ferragosto, pensa se riesco a resistere vestita come una rollata di vitello solo di bretelline. Mi faccio addirittura crescere i capelli perchè patisco il freddo alle orecchie!!…

Eppure ci sono donne che viaggiano con minigonne alte come cerotti e salvabuchi copricapezzolo anche nei giorni della merla. O hanno il sangue freddo come i pitoni reticolati o una copertura antibiotica perenne. E agli uomini piacciono da matti. Vanno pazzi per quelle vestite solo di rossetto che agli incroci fanno fermare le macchine perchè le scambiano per semafori. QUELLE SONO LE TIPICHE DONNE FIORE.

Si perchè esistono due tipi di donne. Le donne fiore e le donne verdura.

Le donne fiore sono belle. Straordinariamente belle. Eleganti e piene di stile da far schifo. Vanno guardate e ammirate. Toccate poco, se no si guastano. Se gli sciogli un’aspirina nell’acqua durano di più. Da lontano sembrano profumatissime, ma se le annusi spesso non sanno di niente. Però, qualunque sia l’occasione, fanno sempre una gran bella figura.

E poi ci sono le donne verdura. Che non sono tanto belle, ma danno sapore. Ci sono le donne sedano, pallide e allampanate, quelle finocchio, basse e tonde, le donne patata americana, che puoi tenere per anni in cucina e piantarci addosso anche gli stuzzicadenti e loro germogliano lo stesso.

Le donne verdura sanno di qualcosa. Sempre. Alcune sono addirittura afrodisiache. Se poi le metti nel barattolo, conservano il gusto e durano per anni. Quelle fiore quando appassiscono, fanno solo tristezza.

week end al cinema

52600Complice il clima e la mia curiosità cinematografica, chiamiamola pure passioncella, sabato ho visto Il caso Spotlight. Inutile dire a chi sa e mi conosce, quanto il film mi abbia coinvolto e quanti ricordi abbia suscitato, lascio al ricordo la parola https://lepoesie1.wordpress.com/2007/04/09/pazzia-e-potere/

non è più possibile leggere l’articolo su Repubblica di C. Carratù che con il suo coraggio il giorno di Pasqua è stato davvero resurrezione per tanti, smarrimento per molti, verità per tutti.

Stasera Danish Girl. biografico, la vita di Lily Elbe

imagesAlla fine ho pianto, davvero commossa dalla sofferenza di una persona che con un coraggio incredibile ha voluto essere se stessa nell’anima e nel fisico. Alicia Vikander meritatissimo Oscar

 

Siamo tutti frangibili

perfetti sconosciuti

 

 

 

 

 

Una sottile angoscia insieme a tante risate amare. Bel film, davvero. uno spaccato sociale a 360 gradi. Riporto la recensione di un conoscente, chiedo perdono se porterà a conoscenza alcune fasi del film.

“”Perfetti sconosciuti” è un gioco al massacro che ci ricorda quanto siamo piccoli, brutti, ipocriti, intolleranti e ottusi. Un’opera capace di farti ridere e riflettere e, subito dopo, di prenderti a schiaffi nello sbatterti in faccia le miserie della nostra società ormai schiava degli smartphone e dipendente da whatsapp, facebook, twitter e via dicendo. Come giustamente viene detto a più riprese nel corso del film i telefonini sono diventati la nostra scatola nera, abbiamo affidato a loro le nostre esistenze, le varie applicazioni scandiscono e condizionano i ritmi della nostra vita. Non siamo poi così lontani dalla lezione che ci è stata impartita ai tempi della gloriosa commedia all’italiana che faceva ridere a denti stretti mettendo alla berlina i difetti della nostra società. Insomma, ridere per non piangere, ridere amaramente nel vedere e constatare come siamo diventati, come sono drasticamente cambiati i rapporti umani nell’era 2.0. Cast in palla, con una menzione speciale per Valerio Mastandrea che continua a crescere di film in film. La chiusa è geniale e fulminante.”  Boris Schumacher

Una menzione speciale per un esempio di paternità degno di attenzione. Una menzione speciale a quanto possono essere STRONZI gli psicologi.

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