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Anno Nuovo ed Occhi Nuovi per guardare il mondo.

Noiosamente e liberamente tratto da

Candiani “Questo immenso non sapere”

Rovelli “Sette brevi lezioni di Fisica”

Ci vuole un percorso di apprendistato. Ci vuole impegno e fatica, tanto quanto ce ne vuole per immergersi nell’ascolto delle sinfonie di Beethoven.  Comunque, in ogni caso, il premio sono occhi nuovi per vedere il mondo nella sua rarefatta bellezza.

Non parlo di nuovi amori, nuovo lavoro, amicizie varie. Parlo della FISICA.  Di quella disciplina scolastica, difficile, spesso incomprensibile se… Se non esci dalle tue stabili certezze, ove ritieni che la realtà sia quella che ti appare alla vista. Dobbiamo guardarci attorno e usare uno sguardo che ignora il risaputo.

Guardiamo l’orizzonte: il cielo tocca la terra? O viceversa? Oppure è una illusione ottica? Da quando abbiamo imparato che la Terra gira intorno al Sole come una trottola impazzita, dobbiamo essere consapevoli che la realtà non è come ci appare. Abbiamo bisogno di occhi nuovi per un nuovo sapere.

Newton verso la fine del 1600 definì la teoria della forza di gravità, introducendo il concetto di spazio e di moto, facendoci comprendere perché gli oggetti non ci fluttuano intorno, ma corrono verso il basso con moto più o meno rettilineo…

Più di due secoli dopo, Faraday e Maxwell hanno aggiunto un ingrediente succulento allo spazio: il campo elettromagnetico! WoWWW…È una entità reale e diffusa intorno a noi che trasporta le onde radio e fa andare a giro la forza elettrica, per questo ascolto la tv, la radio, accendo la luce e posso perfino usare il telecomando.

Ma non basta questo, dobbiamo esercitarsi ad essere curiosi e a meravigliarsi: non esiste cura più efficace della meraviglia per amare il mondo!

Einstein.

Lui.

Quello curioso, quello geniale, quello che ha sollevato il velo e ha rivelato la realtà nel suo ordine semplice e profondo.

1905.

Einstein spedisce tre articoli alla principale rivista scientifica del tempo.  Ciascuno dei tre valeva un premio Nobel.

 In uno dimostra che gli atomi esistono davverooo !!! E’ una figata sapere che la realtà è composta da miliardi di cellule che si aggregano, che l’inclusione in materia esiste!! Non è solo un benevolo concetto sociale, è REALTA’. Punto.

Nel secondo introduce alla meccanica dei Quanti, e qui son curiosa ma non ne so nulla, rimando al prossimo capitolo.

Nel terzo articolo presentava la sua prima teoria della Relatività (oggi si chiama ‘relatività ristretta’ ), la teoria chiarisce (ehm chiarire è una parolona), come il tempo non passa uguale per tutti, soprattutto NON ovunque. Il tempo passa più veloce in alto e più lento in basso. Due gemelli che vivono in luoghi diversi: uno in alta montagna e l’altro al mare…il gemello di montagna è di poco più vecchio di quello vissuto al mare! Si misura e risulta essere vero!

Perché il tempo non è lineare: il tempo si incurva. Mi vien da piangere di gioia, io faccio parte di questa stupenda ed impercettibile realtà. Anzi tutti ne siamo parte con i nostri atomi, le molecole, i tessuti e gli organi… in più: pensiamo e siamo curiosi…

Einstein era affascinato dal campo elettromagnetico che faceva girare i rotori delle centrali elettriche costruite dal suo papà (il genio si tramanda e cresce). Secondo lui anche la forza di gravità scoperta da Newton deve essere trasportata da un campo… campo elettrico…campo gravitazionale… Nella mia fantasia vedo un piccolo ometto spettinato che vaga incazzato ripetendo elettrico, magnetico, gravitazionale…campo

Intuizione geniale! 

IL CAMPO GRAVITAZIONALE

E’

LO SPAZIO.

Questa è la teoria della relatività generale! 1916.

È una folgorazione! Lo spazio è una delle componenti materiali del mondo. È una entità che ondula, si flette, si incurva, si storce. Siamo immersi in un enorme mollusco flessibile, non in uno scatolone vuoto, insulso e buio.

Il Sole ha il compito di piegare lo spazio intorno a sé, i pianeti gli girano attorno perché corrono in uno spazio che si inclina, come palline che rotolano in un imbuto. La natura curva delle pareti dello spazio fa roteare i pianeti, i pianeti girano e le cose cadono perché lo SPAZIO si incurva proprio là ove ci sia materia… come il Tempo.

Lo Spazio può distendersi e dilatarsi, anzi lo spazio NON può stare fermo, il ragazzo è iperattivo, ed è in continua espansione. Nel 1930 l’espansione viene effettivamente osservata: una radiazione cosmica di fondo: un bagliore diffuso che resta dal calore della esplosione iniziale, quella esplosione di un piccolo, giovane e caldissimo Universo il Big Bang. E poi … fino a noi!

BUONE FESTE , per la fine del secondo anno di pandemia.

Ecco, ora posso passare al capitolo dei QUANTI.