QUEL CHE RESTA DI QUESTI INCONTRI.

POTREI SCRIVERE tante cose che mi sono venute in mente e sicuramente mi sarebbero più facili. Invece…

Domenica scorsa ho partecipato ad un incontro di “pensieri condivisi” in una libreria di Firenze. Il tema: la bellezza. Tema difficile, scandagliato nei secoli da filosofi ed esteti, ed è un tema sempre attuale, soggettivo e suggestivo. Gli animatori avevano preparato citazioni stimolanti per la nostra riflessione, dai libri di vari autori: Candiani, Montanari, Pascale, Haruf, Coccia ed altri con nomi troppo difficili da scrivere.  I partecipanti sono intervenuti con le loro esperienze…

Bellezza è provare stupore e meraviglia nel consueto: un tramonto, l’alba i colori autunnali. Bellezza è superare il timore dell’approccio alla (novità) e alla difficoltà imprevista, bellezza è aderire al caso sapendo che niente accade per caso, bellezza è il dono inatteso, bellezza è uscire dalla zona di conforto del conosciuto e ricevere dalla novità la potenza, il valore e il piacere e tanto altro, bellezza è conoscenza, bellezza è togliere la pezza dalle ferite della vita per curarle e tornare a vivere…  Mentre tornavo a casa, a piedi, dal centro, tutto questo mi frullava in testa, e ho capito la MIA risposta a quel che resta da questi incontri:

Con voi ho vissuto la bellezza attraverso la scrittura dove ci siamo raccontati mettendo impegno, con cui abbiamo stabilito una rete sottile di relazioni invisibili che proseguivano anche a casa, dove abbiamo affrontato il timore di esporci fra noi (estranei), e abbiamo scoperto l’accoglienza senza giudizio. Ogni volta energia a mille. Giovanna dice di farla breve. Ed io le rispondo come il poeta.

IO HO (Mi resta) QUEL CHE HO DONATO (e ricevuto).

Mi inchino a tutti. Namastè