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Regola: fai un elenco di tutte le cose che hai fatto da quando ti sei svegliata ad ora. Non devono essere eccezionali per forza, ma normali, inserite nella tua normale quotidianità. Crea una storia in terza persona.

(oggi il 21 ottobre sarà presentato il nuovo premier e la lista dei ministri)

ANNA si sveglia ogni mattina verso le 7:00. Fatica ad aprire gli occhi perché sono asciutti: è la novità della sua terza età. Intanto si stiracchia e si allunga nel letto, aspetta di connettere i neuroni rimasti e di attivare quelli divenuti sempre più lenti: che giorno é? Per cominciare la giornata non deve più andare a scuola, e questo è un punto fermo di ogni mattina, che sia lunedì o sabato o domenica. Il suo tempo è dilatato. Un altro punto fermo è la colazione: latte con una macchinetta di caffè da tre.

Sente il mugolio acuto della nipotina di tre mesi e se ne rallegra: si ritiene onorata di poter seguire la crescita di questa creaturina “nuova”. E’ anche una femminuccia, genere tanto desiderato in passato, e tre volte negato. Il mugolio cessa: la nuora, Sara, è brava davvero, le ha dato il seno con sollecitudine. La nuora è brava, Anna è brava, e la convivenza procede, consapevolmente che terminerà a breve, cosa che rende tutto più accettabile e semplifica ogni situazione. Si pensa prima di parlare ed ogni parola è pesata e detta con il sorriso. Anna ha avuto figli maschi e si sorprende piacevolmente, sempre più spesso, per la leggerezza di queste presenze femminili in casa sua. Finalmente si alza e va in cucina a preparare il caffè, che in qualche modo è già pronto e condiviso con Sara. Ne approfitta per sbaciucchiare la creaturina e vezzeggiarla, magari per farle fare il ruttino. Si prepara per portare il cane che deve espletare i bisogni. Per strada vede diverse pattuglie di polizia municipale e qualche militare… Boh, la banca è vicino, sarà successo qualcosa? Fatto il classico e sempre uguale giro per il cane, risale in casa. Deve andare a fare la solita spesina leggera: pane, latte, insalata e frutta. La Coop è a 700 metri, si avvia per evitare l’affollamento delle ore centrali. Scelti gli acquisti da fare va alla cassa veloce per pagare con la carta coop abilitata… Pagamento rifiutato, una volta due volte… Anna è stupita, vorrebbe spiegazioni. Ci sono solo uomini molto indaffarati e sbrigativi, forse la sua amica commessa non è in turno.

“E’ capitato anche ad altre signore, deve andare in banca, alla sua banca…” Vabbè, paga in contanti.

Torna a casa a posare la spesa. Guarda l’home banking dal computer, non c’è linea internet. Non resta che avviarsi all’agenzia più vicina, che davvero è vicinissima alla strada dove abita. Arrivata all’agenzia vede che c’è una discreta fila davanti alla porta, ok la sede è veramente minuscola, con un’unica cassa. Osserva meglio la fila delle persone: sono in maggioranza donne… strano! Per strada ancora soldati che sostituiscono semafori e vigili e dirigono il traffico di auto e le persone. Li osserva e pensa ad una esercitazione, ma dov’è la caserma? I Lupi di Toscana sono dismessi, l’Accademia delle Cascine è una scuola, sono liceali. Che succede in giro? Cerca notizie sul cellulare, ma nulla, niente linea Internet nemmeno con i giga. Però la funzione radio è attiva, mette gli auricolari tradizionali, quelli con il filo: “Il nuovo governo è stato formato nella notte, premier Pilloni Simeone”, (oops ma non doveva essere la Giorgetti Melania?) viene declamata pomposamente la lista dei nuovi ministri, qualche nome è noto non certo per pensiero di sinistra, ma si sapeva. Quello che stupisce è che sono tutti UOMINI, ma perché? Un filo di ansia preme allo stomaco di Anna e il respiro si fa corto. Ovvia tocca a lei entrare, ( conta e guida il respiro profondo, inspira ed espira, e conta). L’impiegato alla cassa è più imbarazzato del commesso della Coop: “Signora la sua carta coop è disattivata, così come la carta di credito e il suo bancomat” Ad Anna fischiano le orecchie e si sente impallidire, si appoggia al banco. Il cassiere la conosce. ” Signora il conto cointestato di suo figlio è attivo. Giro tutto sul conto del Figlio , OK? E’ daccordo ? Soltanto così le riattivo le carte ” ” Ma sì, certo lo faccia. Ma perché ? chi ha deciso questo? Quando ?”

” Il nuovo ministro dell’Interno, Salvatore Matteini…. Stanotte. Stamattina è arrivato l’ordine esecutivo. Soltanto gli uomini di famiglia possono avere e gestire un conto corrente bancario o postale…” Mentre parla e spiega l’impiegato ha girato i pochi risparmi di Anna sul conto del figlio, che per fortuna (!!! 30 anni!!!) è ancora residente con lei insieme a Sara e alla piccolina. Anna è allibita, confusa, si fida del figlio , ma perchè le è negata questa piccola indipendenza economica? Non comprende. Intanto sente che altre donne presenti in agenzia protestano perchè è attivo solo il conto del marito, e fortunatamente vivono ancora insieme…!! Si guarda in giro: i pochi impiegati nella agenzia di banca sono tutti uomini. Anna esce, le manca l’aria e non capisce, INSPIRA ED ESPIRA, profondamente. Conta i passi verso casa. Corre.

Sale le scale di corsa entra in casa, Sara sta guardando la TV, è seduta, stupita e smarrita e strige la creaturina che si è addormentata. IL giornalista, (anche costui è un uomo) spiega, o meglio tenta di descrivere il nuovo corso del governo. E’ stato costituto un nuovo sottoministero, gli affari femminili, tipo : affari domestici, cucire, ricamare, pulire e riordinare. Tutto ciò che riguarda la cura della casa, dei bambini e degli uomini. Le donne nel nuovo corso non hanno diritto al lavoro retribuito fuori dalla casa, a meno che non siano insegnanti di scuola dell’infanzia, che tornerà a chiamarsi materna, oppure insegnanti di scuola primaria, ma soltanto per la prima e seconda classe. I nidi sono chiusi da subito, non hanno più senso, la cura dei piccoli è esclusiva delle madri e le nonne. Denaro, economia è tutto affidato agli uomini di casa. Così è deciso ed attuato. Da ORA, da subito. Sara non sa se ridere o piangere, ha avviato da poco e con successo una attività di vendita e commercio on line. La creaturina, Femmina tanto attesa, dorme sazia ed ignara. Internet è inattivo. il mondo si è fermato.

Anna ha bisogno di pensare, deve uscire. Prende le forbici da giardinaggio per potare le rose condominiali, fare giardinaggio sarà concesso? chissenefrega. Apre al porta.. Un suono strano, breve, tre volte, tre suoni lunghi, ancora tre suoni brevi…dal telefono fisso!!! ma era stato disattivato!! Anna risponde.. sente una voce FEMMINILE ” Questa linea è sicura, è la linea del MY DAY, il telefono è intestato ancora ad Anna, può parlare, chiedere aiuto ed unirsi a noi”…

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