Tag

Attività di scrittura creativa.

CARTOLINE DAL FUTURO

Il passato è storia, immutabile, finito.

Il futuro lo creiamo noi ogni attimo che viviamo.

Il presente è un dono…così dicono…

Passato, presente e futuro sono le parole del TEMPO.

Carissime amiche, ex colleghe e compagni nel cammino della vita, vi scrivo dal mio alloggio dove mi trovo bene anche se rimpiango gli spazi perduti. Sento i vostri pensieri, sento che volete sapere come sto a milioni di chilometri distante da voi. Ho deciso di rispondere ai vostri pensieri e ho constatato che è possibile.

Certo.. qui basta pensare che ho fame e il sapore del cibo desiderato si materializza in bocca, lo gusto e sono subito sazia, la quantità… Beh tutto è calibrato con le mie necessità caloriche del momento. Ma a me manca il mercato, la spesa, il pentolame, i cocci e lo spiattamento, i fumi e i profumi di casa di un tempo! Il tempo… che parola strana.. TEMPO…

In questo mondo il tempo non è una linea, forse non lo è mai stato. Certamente ora è qualcosa di liquido con una serie di trasparenze una accanto all’altra. Non è più qualcosa da ricordare pensando all’indietro o immaginando in avanti.  Ora il tempo si guarda, a volte affiorano in superficie questo e quello, oppure niente. E niente scompare.

Tutta la mia vita è contenuta nelle bolle azzurre che mi circondano fluttuando intorno a me. A loro devo la salute, l’allegria, la noia, il sonno e la curiosità e perfino la memoria: vorrei rileggere quel libro di Mauro Corona… ecco la pagina, il capitolo e le parole. Sono lì nella bolla che contiene il mio cervello, settore memoria. Non c’è da ridire: è comodo. Ma io ho voglia di carta da sfogliare, di libreria da cercare. Sono discorsi da vecchia! Ma io sono vecchia. Sono discorsi ingrati? Forse è vero. Non faccio più ricerche su Google. I nomi, le località, gli oggetti, le forme che prima avevo sulla punta della lingua, su cui dovevo concentrarmi per ricordare il nome, sono tutti lì davanti a me scritti come se avessero vita propria e non fossero frutto di un mio retropensiero. Le bolle sono hard disk bionici e compatibili. Sono riempite da notizie provenienti da microchip iniettati dentro di me, dentro molti di noi, durante la campagna di prevenzione contro quel virus replicante. Vi ricordate i mesi, gli anni trascorsi in casa in cui ci vedevamo e sentivamo le nostre voci attraverso i collegamenti con la piattaforma meet. Li rimpiango. Mai avrei creduto che mi accadesse.

Naturalmente ho ancora una mia vita, nel senso che il ritmo sonno veglia esiste, sento la fame e faccio movimento. Ho tolto le tende dalle finestre. Desidero luce, sempre. Vedo territorio dalle finestre. Mi mancano i fiori e i loro colori. Mi manca l’alternarsi delle stagioni. Ma devo tacere, sono viva ed ho salute. Negli ultimi tempi mi sono sorpresa a borbottare fra me e me. Mi guardo allo specchio e vedo le rughe, ciò mi disturba perché penso che solo gli altri possano diventare adulti…grandi, io invece penso di essere semplicemente camuffata da anziana. Nelle bolle affiorano immagini di una me giovane.. ah  questi sono i ricordi. Continuano a fluttuare immagini.

 Ecco! i vostri volti, vedo le vostre risate, ma non ne sento il suono. Questo assordante silenzio e la mancanza di contatto fisico è il prezzo più alto da pagare. Secondo me. Perché penso che alcune di voi se la cavino abbastanza bene avendo figli piccoli da abbracciare e a cui insegnare alcuni rudimenti culturali. Datemi notizie, da ora in poi si può, perché il sistema dei  microchip è sistemato con le immagini e possiamo anche inviarle.

Facciamoci compagnia attraverso i mezzi che abbiamo, raccontiamoci quali prospettive di effervescente  follia ci attendono ancora !

Vi saluto all’antica con un ABBRACCIO!


 [ma1]