perfetti sconosciuti

 

 

 

 

 

Una sottile angoscia insieme a tante risate amare. Bel film, davvero. uno spaccato sociale a 360 gradi. Riporto la recensione di un conoscente, chiedo perdono se porterà a conoscenza alcune fasi del film.

“”Perfetti sconosciuti” è un gioco al massacro che ci ricorda quanto siamo piccoli, brutti, ipocriti, intolleranti e ottusi. Un’opera capace di farti ridere e riflettere e, subito dopo, di prenderti a schiaffi nello sbatterti in faccia le miserie della nostra società ormai schiava degli smartphone e dipendente da whatsapp, facebook, twitter e via dicendo. Come giustamente viene detto a più riprese nel corso del film i telefonini sono diventati la nostra scatola nera, abbiamo affidato a loro le nostre esistenze, le varie applicazioni scandiscono e condizionano i ritmi della nostra vita. Non siamo poi così lontani dalla lezione che ci è stata impartita ai tempi della gloriosa commedia all’italiana che faceva ridere a denti stretti mettendo alla berlina i difetti della nostra società. Insomma, ridere per non piangere, ridere amaramente nel vedere e constatare come siamo diventati, come sono drasticamente cambiati i rapporti umani nell’era 2.0. Cast in palla, con una menzione speciale per Valerio Mastandrea che continua a crescere di film in film. La chiusa è geniale e fulminante.”  Boris Schumacher

Una menzione speciale per un esempio di paternità degno di attenzione. Una menzione speciale a quanto possono essere STRONZI gli psicologi.