Correva il giorno 23 dicembre, ovvero qualche giorno fa. Il 21  era arrivato il G. da Antibes, portando con sè belle notizie. Era giusto festeggiare. Gli ho proposto il concerto di Natale, condividiamo l’amore per i concerti e per la musica, con la differenza che lui la capisce, la conosce, l’ha suonata…quella particolare: classica e jazz. Mi ha detto di sì.

Concerto di Natale, dirige Stanislav Kochanovsky, Orchestra e coro delle voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino, P. I. Cajkovskij, Lo Schiaccianoci opera 71 (integrale).

Siamo arrivati presto, ancora non potevamo accedere alla Platea. Quando hanno aperto sono stata investita dal profumo del legno, stregata, sono entrata e mi sono diretta verso il mio posto. Il G. aveva una fila diversa. Mi chiedevo perché tutto questo fascino, questa attrazione verso questo luogo, verso questa musica che conosco da sempre, ma che in passato mi sono limitata  ad ascoltare da CD in casa o in auto. Ed ora ne ho bisogno. Qui .

Una persona che non sa nulla di tutto ciò, oggi mi ha dato risposta :

“E’ vero Maria, molto spesso le parole stancano perché vuote di significato, avrai fatto caso in questi giorni, quante volte abbiamo usato a sproposito parole come amore, auguri, gioia o felicità..
La musica invece essendo un’arte, rappresenta l’Estetica e quindi la bellezza di cui abbiamo costantemente bisogno per curare la nostra anima… capisco questo tuo bisogno di bellezza. :)   “

Grazie Nico. Sì, ho bisogno di bellezza per placare la mia inquietudine esistenziale, per lenire l’anima. E questa musica, in questo luogo con il profumo del legno, ci riesce.

la foto è mia, e si vede.😉

concerto di natale