Quando ci va.. ci vuole … una montagna di sacchi da buttare, indumenti e scarpe, carta, fogli e fogliacci, plastica indifferenziata, il sacco per mercatopoli, i cassetti aperti e rovistati, le ante dell’armadio spalancate, ecco come si presenta casa mia fra le 9 del mattino e le 19 di sera. uniche interruzioni pranzo e cena. Non sto traslocando, sto buttando e riordinando per recuperare.. recuperare di tutto e di più: spazio, oggetti dimenticati e il valore che do oggi alle situazioni trascorse e mai dimenticate. Recuperare aria, ossigeno ai mobili, posto per cose nuove ed antiche. Buttare, buttare, buttare e recuperare.. intanto pensare ..

Pensare a chi  credevi saggio , invece era opportunista, a chi credevi sincero invece era ipocrita, a chi credevi adulto e responsabile invece era un pavido.  A chi credevi un santo invece era solo un bigotto. E pensi a chi torna, anche se non capisci perché, comprendi che c’è stata rivoluzione, che ha buttato tanto e riordinato di più. E respiri aria nuova. Insieme. Senza bisogno di domande che non hanno risposte. Vivi e basta.

Intanto hai comprato un libro visto per caso in una sosta in autostrada ” il magico potere del riordino” di Marie Kombo. E leggendo capisci che dice tutto senza dire nulla , il contrario di tutto, ma una cosa è vera perché la sai da sempre : buttando rinnovi, fai spazio a pensieri nuovi e creativi. Contatti pensieri e fatti , persone e situazioni e impari cose, intanto respiri. Impari e cresci capisci. Conservo solo ciò che mi emoziona ancora.

 I sacri furori degli anni dispari sono  intensi e saggi. Resta uguale il mal di schiena e la stanchezza. Ma non finisce così, perché quando questa maratona sarà terminata , io me ne vado, finalmente libera e leggera.

Annunci