Questa estate è inesorabilmente dedicata agli autori svedesi, in particolare i giallisti. Utilizzo il mio e-book Kindle. Ho letto tutta la pubblicazione di Henning Mankel.

Mi è piaciuto. In particolare ho apprezzato Scarpe Italiane, del 2006, Marsilio Editore, 332 pagine. Contrariamente alla maggioranza dei romanzi di Mankell, è un’opera intimistica e riflessiva e non è un romanzo giallo. Dala prima alla l’ultima pagina mi ha ricordato due miei amici, un po’ orsi e ruvidi, ma nei quali, ( specialmente uno che conosco di più) ripongo la massima stima.

Riguardo ai gialli di questo autore, ritengo interessante la sua attenzione all’inquietudine che aleggia nei pensieri del popolo svedese..

Questi romanzi, in fondo, pur nella loro varietà, hanno sempre girato intorno a un unico tema: che cosa è successo negli anni novanta allo Stato di diritto? Come può sopravvivere la democrazia se il fondamento dello Stato di diritto non è più intatto? La democrazia ha un prezzo che un giorno sarà considerato troppo alto e che non vale più la pena pagare?”Introduzione a Piramide.

Queste parole mi sembrano molto attuali ed applicabili a quanto avviene in Italia.

Annunci