Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia

Francamente questa frase mi è sempre piaciuta molto.  L’inizio è molto coinvolgente, ci sentiamo pienamente compresi, dato che le tempeste sappiamo cosa sono, e siamo perennemente in tempesta. Quando la vita scorre serenamente è per riprendere fiato… diciamola tutta.

Ma quel  tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato, è carico di significati e predispone alla riflessione. No, non siamo gli stessi .. la tempesta ci cambia , ci spoglia di tutte quelle sovrastrutture che ci siamo costruiti, di quelle difese che abbiamo eretto per piacere a noi stessi e agli altri. La tempesta ci mette nudi e crudi di fronte alla tortura. Ne usciamo puri, consapevoli che dobbiamo ricominciare. La diversità consiste nell’essere ancora più se stessi… però quanti hanno il coraggio di restare nudi? chi ha il coraggio di offrire di nuovo il fianco? Chi è pronto ad una nuova sfida?

Pr quanto mi riguarda non giurerei su di me. Però so quel che voglio. E non è poco. Quanto meno voglio un po’ di pace.

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