Rubo da albaeffe, ma mi garba tanto, somiglia chi so io

Sono di quelle
che dimentica all’istante
nazioni, strade e nomi propri
di persona, città, film, canzoni
e autori vari.

Sono di quelle
che mi piace ballare
ma che da tempo non balla
per via di alcune
scelte prioritarie.

Sono di quelle
che vorrei vivere due volte
per fare tutto
e poi il contrario,
di quelle che le incontri
con il carrello pieno
e una fretta costante
di surgelati in bauliera.

Di quelle come tante
tutte donne
tutte che vivono d’un fiato
tra piatti e cene da inventare
bambini da tagliare le unghie
con forbicine morbide
e shampoo nientelacrime.

Di quelle proprio
che non passano alla storia
ma che la storia la portano
a spasso ogni giorno
e nel tragitto quotidiano
affrontano le curve, caute

parapetti, guardrail
che danno sopra il verde
di boschi e cieli aperti
che certe volte s’insinua
un desiderio semplice
di lasciarsi scivolare.

~ Katia Sebastiani ~

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