angolo del pensiero sparso

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1955, esce “Lolita”, da allora a oggi non si contano film e libri che narrano rapporti tra uomini maturi e giovincelle intonse. 1991/1995, sulla rete di Stato va in onda l’opera omnia di Gianni Boncompagni: “non è la Rai”, un format “geniale”, 200 ragazzine adolescenti che starnazzano e sculettano davanti alle telecamere con minigonne inguinali, trucco e pose da femmine consumate, NESSUNO si scandalizza, tutt’altro, si parla di “consapevolezza dei tempi moderni”. L’apoteosi del becerume lo si raggiunge ai casting, frotte di mamme disposte a TUTTO pur di far scritturare le figliolette, resse e risse davanti agli studi sono all’ordine del giorno. 2003, Fazi Editore pubblica “cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, un libercolo/diario biografico che narra le performance sessuali (anche estreme) di una ragazzina. Viene montato ad arte un caso letterario, nonostante sia ancora minorenne l’autrice (Melissa Panarello) impazza su tutte le reti televisive, i talk…

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