E’ giornata, anzi un paio di giorni, se consideriamo l’ultima settimana. E’ l’ora di dirlo a tutti, di esorcizzare tale situazione, quindi ne parlo, anzi parliamone..se volete, ma se non volete vi capisco.

Sono in questa fase ..pericolosissima per me stessa e per i pochi che mi stanno intorno:

SEGHE MENTALI.

Chiamiamole con il loro orripilante nome, ma calzante , perferttamente attillato e adatto ai pomeriggi domenicali sfaticati, freddi e nebulosi.

Perfino la Nonciclopedia  se n’è interessata , pagina interessantissima da leggere tutta , ne fa perfino un po’ di storia…io riporto solo l’incipit al resto provvedete da soli.
“La sega mentale, generalmente indicata al plurale come seghe mentali o, più raramente, come pompe mentali, viaggi mentali, trip mentali e nella sua forma più lunga come film mentali [1]^  è l’atto di portare alla completa degenerazione ogni minimo pensiero/concetto/senzazione.

Si intende in senso figurato, quindi. Puoi anche mettere via quell’arnese.”

Anche il Profeta se n’è occupato ( quindi capitava anche a lui)

“Chi filosofeggia è come uno specchio che riflette oggetti che non vede, è come una caverna che restituisce l’eco di voci che non ode: inutile alla società e alquanto irritante.”

Kahlil Gibran su segaioli mentali
 C’è chi ne ha scritto un libro, di succcesso eh! tant’è che non si trovano copie nemmeno on-line

Insomma tutti insegnano come smettere..

EBBENE UDITE: io posso insegnarvi come iniziare e come perdurare convinti, incessantemente e con rinnovato fervore, incurante di ogni raccomandazione..

eh sì , ho quest’arte.

Vorrei poter cedere l’attività, anche “gratisse.”

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