<” Ma tu li guardi gli uomini?”
” Non lo so, E’ una risposta assurda ma è così. Davvero non saprei dirti quanto mi soffermo a guardarli, però sono più sensibile di una volta alla bellezza maschile. Diciamo che li considero in maniera più attenta e più intensa….”>

<“Forse gli uomini son tutti lì, prendere o lasciare, belli o brutti, bassi o alti, atletici o flaccidi, grassi o magri, c’è una VERITA’ nei loro corpi. E magari, proprio perchè si mostrano come sono, senza inganni…ci hanno insegnato a guardarli prima con pudore, poi con immaginazione…Li ascoltiamo parlare e ne soppesiamo l’intelligenza. Scendono da un autobus e ci sembra di intercettarne il profumo, il coraggio la fantasia. Scompaiono dietro l’angolo della strada e già abbiamo cosruito l’immaginaria storia di un uomo.”>

<” Le donne in età vedono gli uomini guardare le più giovani e si sentono scomparire.
Ma ignorano che anche lo sguardo maschile con il passare degli anni si carica di inquietudine, di paura…..
Guardano e magari si accorgono che il desiderio si è fatto stanco.
Guardano e forse non desiderano più neppure quel che vedono.
Guardano e sognano di desiderare quel che non possono più avere.
Certo non vengono sconvolti da nessun avvenimento definitivo…
Ma anche per gli uomini l’implacabile trascorrere del tempo è sottolineato da tanti piccoli tracolli, meno eclatanti, meno veloci e meno visibili dei nostri, proprio per questo il loro invecchiare  è una faccenda più intima, silenziosa e solitaria.
La calvizie incalza, i capelli ingrigiscono, la pancia imbolsisce, il medico consiglia una valanga di accertamenti, l’amico la visita dall’andrologo, lo specchio di intraprenere in fretta una qualsiasi attività fisica.

E soprattutto li insegue QUEL pensiero pauroso, avvilente, inconfessabile di una défaillance: si annuncia oppure accade e basta, lasciandolo umiliato e sperduto tra le braccia di una donna…Ad un uomo può succedere di non poter soddisfare il desiderio proprio ed altrui….

E deve essere un pensiero terribile quello che una parte del corpo possa, NON semplicemente avvizzirsi o imbruttirsi, ma proprio smettere di funzionare..ottusamente indifferente agli imperativi della passione.

Noi continuiamo a pensare gli uomini più belli, più forti e più durevoli ( di noi) attribuendo loro il desiderio di stringere un corpo turgido e sodo ci sottoponiamo a trattamenti assurdi e plastificanti..

Per poi scoprire che è proprio quel nostro corpo un po’ appesantito, morbido e accogliente che trovano desiderabile”>

Iaia Caputo, “Le donne non invecchiano mai”,Serie Bianca Feltrinelli.

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