Forza, ora basta : un fare i'bischero!

Frase comunissima a Firenze, fra amici e nemici, nessuno si offende…(almeno credo). Il senso del dare di  BISCHERO a qualcuno, ha origine nella  vicenda di una  famiglia fiorentina.
 La famiglia dei Bischeri o Bischèri (sembra che questa la corretta pronuncia del nome), aveva le sue proprietà, case e botteghe, nella zona dove il Comune e il popolo fiorentino decisero di costruire la nuova e grande cattedrale.. Quindi fu deliberato l'abbattimento di tutti gli edifici pubblici e privati che ostacolavano il progetto, che venne comunemente chiamato l'Opera del Duomo.
Il Comune offrì un equo indennizzo a tutte quelle famiglie che erano costrette allo sgombero, affinchè potessero ricostruirsi case e botteghe altrove. TUTTI  accettarono..tranne i Bischèri, e risultò inutile qualsiasi trattativa: le offerte erano sempre "troppo basse"… ovviamente volevano trarne il maggior guadagno possibile…! Nel frattempo gli scavi delle fondamenta erano bloccati…
Una notte Firenze fu svegliata da un poderoso incendio che si levava dalla parte dell'Opera del Duomo, le campane suonavano l'allarme e i cittadini accorsero sul posto. LE CASE E LE BOTTEGHE DEI BISCHERI ( ma guarda caso!) ERANO ANDATE A FUOCO.  La famiglia aveva perso tutto in pochi minuti e senza alcun indennizzo! Fu il tracollo economico e …morale! Da quel momento il termine "bischero" sta a individuare una persona che non comprende il momento giusto per fare le cose. Nemmeno per il suo interesse !
La famiglia dovette emigrare in Emilia e nella Romagna, due secoli dopo, agli inizi del 500, un ramo della famiglia fece fortuna e tornarono a Firenze mutando il loro cognome in GUADAGNI, acquistarono un palazzo nella zona dove sorgevano le antiche case degli antenati.
L'angolo di Palazzo Guadagni tra piazza del DUOMO e via dell'Oriolo prende il nome di Canto dei Bischeri (canto sta per angolo…).

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