Quando ne vale la pena

Basta bugie, basta menzogne più o meno incrociate. Basta falsità da sopportare e SUPPORTARE. Se non si ha il coraggio di essere se stessi , realmente  e tranquillamente, se si ha bisogno della maschera, non è un rapporto umano, è una recita, un teatrino che in quanto tale ha un inizio e una fine. Ed ora è finito. Ho la dignità per rispettare me stessa.

SE VUOI PRESENZA SII PRESENTE.

SE VUOI ASCOLTO ASCOLTA

SE VUOI FIDUCIA DAI FIDUCIA

I RAPPORTI A SENSO UNICO

HANNO VITA BREVE ( COME LE BUGLIE)

NON CREANO LEGAMI

MA STERILI MONOLOGHI.    ( AIELLO)

10372319_744741185584383_4164509245535737723_n

 

Il lato “B” dei matrimoni gay…

koredititti:

Questo passaggio dell’articolo di TADS è da considerare per il realismo e la verità che esprime

“Matrimoni gay SI’ vs matrimoni gay NO”… disputa poco nobile di palese matrice economica, per i gay matrimonio è sinonimo di assegni famigliari, pensioni reversibili, eredità, alimenti, eventuali adozioni e affidamento in caso di separazione/divorzio. Per lo Stato è sinonimo di “spesa aggiuntiva”, in particolare il prevedibile allargarsi della voragine INPS e di tutto l’indotto assistenziale. La verità nuda e cruda è semplicemente questa, una “morra cinese”, un dato: dal ’94 a oggi la sinistra progressista (area politica di riferimento) è stata al potere per una dozzina di anni, un lungo periodo in cui non è emersa la volontà di affrontare in modo serio e risolutivo la questione, facile fare i demagoghi attendisti. Qualora il problema VERO fosse solo una questione di cassa (anche per il Vaticano), come io penso, si lasci decidere a chi paga, i contribuenti, se legalizzare o meno il matrimonio tra omosessuali indicendo un referendum popolare.

Originally posted on angolo del pensiero sparso:

matrimonio-gay-300x225

Il bailamme pirotecnico innescato dalla circolare ministeriale che annulla le trascrizioni dei matrimoni gay contratti all’estero ha dell’inaudito, uno spuntone di roccia che ha offerto appiglio alla immancabile cordata di strumentalizzazioni politiche. Non me ne vogliano gli interessati ma hanno poco da sbraitare, in Italia il matrimonio tra omosessuali è ancora illegale, rivendicare una legge che lo riconosca è SACROSANTO, farsela in proprio non lo è affatto. Un tornado di menzogne sta scoperchiando il covo, il capanno speculativo, tra le autonomie dei sindaci non rientra certo quella di legiferare a proprio uso e consumo creando, paradossalmente, zone franche avulse dal potere centrale in cui accogliere cittadini prediletti.

Per l’occasione riesumo uno dei più celebri aforismi del trapassato Zio Giulio: “a pensar male si fa peccato ma spesso la si indovina”. Ho una convinzione, la circolare galeotta è stata dettata/imposta ad Alfano dalle alte sfere del Vaticano, non abbagli…

View original 527 altre parole

GALATEO 3.0

koredititti:

Se ancora non fosse ovvio…

Originally posted on FEDIFRAGO ®:

Mi si può definire uomo tecnologico, nel senso che uso molto le nuove tecnologie, soprattutto in campo professionale. Ho due smartphone (senza fare file assurde ho ordinato il nuovo iPhone che mi verrà comodamente consegnato domani, vedasi post i-Minchia), un tablet ed un portatile (tutto Apple). Oltre, ovviamente, a quanto disponibile per i miei collaboratori in ufficio (anche con le odiate “finestre”)

Sarà che proprio perché sono il mio strumento di lavoro (nonché in parte oggetto del mio lavoro), ma nella vita “privata” li utilizzo per quanto strettamente necessario. Ecco, secondo me il distinguo deve essere fatto proprio su quanto le persone intendano per “strettamente necessario”, per alcuni postare le foto dei cani è fondamentale per la loro sopravvivenza. Ho già detto più volte di non essere attratto dai cosiddetti social (che io amo definire A-social) e ne uso solo uno di collegamenti professionali: non me ne frega niente di…

View original 864 altre parole

Cinema e periferia

Vabbè dai è un film. E sono andata al cinema con mio figlio. momenti storici per me.

Arance e martello. Regia: Diego Bianchi Con: Diego BianchiGiulia ManciniLorena CesariniFrancesco AcquaroliLuciano MieleLudovico TersigniEmanuele GrazioliAntonella AttiliStefano AltieriIlaria SpadaGiorgio Tirabassi Anno: 2014

454250

Si chiude o no il mercato alla periferia EST?“Arance e martello” è un film “storico”, in “costume”, ambientato nella calda estate del 2011; due anni fa, nel pieno del potere berlusconiano. La vita di un tranquillo e ordinario mercato rionale è stravolta dalla notizia della sua chiusura da parte del Comune. L’unica realtà politica a cui rivolgersi è una sezione del Pd, al fondo della strada. Separata dal mercato e dal mondo – da anni – da un muro di cemento eretto per permettere i lavori della metropolitana. Da quel momento si vivrà una giornata unica, paradossale, comica e drammatica, nel quale tutto si consuma e tutto diventa paradigma satirico della storia recente del nostro Paese.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 120 follower