Cinema e periferia

Vabbè dai è un film. E sono andata al cinema con mio figlio. momenti storici per me.

Arance e martello. Regia: Diego Bianchi Con: Diego BianchiGiulia ManciniLorena CesariniFrancesco AcquaroliLuciano MieleLudovico TersigniEmanuele GrazioliAntonella AttiliStefano AltieriIlaria SpadaGiorgio Tirabassi Anno: 2014

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Si chiude o no il mercato alla periferia EST?“Arance e martello” è un film “storico”, in “costume”, ambientato nella calda estate del 2011; due anni fa, nel pieno del potere berlusconiano. La vita di un tranquillo e ordinario mercato rionale è stravolta dalla notizia della sua chiusura da parte del Comune. L’unica realtà politica a cui rivolgersi è una sezione del Pd, al fondo della strada. Separata dal mercato e dal mondo – da anni – da un muro di cemento eretto per permettere i lavori della metropolitana. Da quel momento si vivrà una giornata unica, paradossale, comica e drammatica, nel quale tutto si consuma e tutto diventa paradigma satirico della storia recente del nostro Paese.

Strafico

Ecco ! Ma si può vedere un fico così…spunta tra l’asfalto del marciapiede e il cemento del muro di una casa, annaffiato dalla pipì dei cani di passaggio, fotografato dalla sottoscritta mentre va a lavorare, prima che lo facciano fuori perché le sue radici destabilizzano… il cemento ! le radici di un fico, il suo seme…eddai è Fighissimo !! (Parlando a proposito dei frutti che ci accompagnano verso la fine dell’estate )

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danondimenticare …

Condivido volentieri i pensieri altrui che ricalcano i miei, per vari motivi, primo fra tutti la pigrizia di stare ad elaborare e poi scrivere, preferisco parlare. Secondo: sono convinta che alcuni sanno fare meglio di me. Terzo : so ascoltare ciò che dicono e scrivono altre persone.  Quindi….

Non vale solo per l’amore verso qualcuno, vale per tutto: mai farsi coinvolgere troppo da dimenticare se stessi, tanto da annullarsi Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.
Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.
Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.
Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.
Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione. Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.
Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.

John Lennon

Ogni tanto (spesso) devo fare mente locale a tutto questo.

gatto

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