Ogni limite ha una pazienza e talvolta anche un vaffanculo ha un suo perché

Originally posted on Viaggi ermeneutici:

Mi scuso anticipatamente del linguaggio scurrile di questo post. Se il turpiloquio urta la vostra sensibilità cambiate canale. Del resto, nessuno vi obbliga a leggermi.E poi, le parole sono importanti. Già l’ho detta questa cosa e mi ci sono intrattenuto qui.

Io sono una persona molto tollerante. Qualcuno una volta diceva troppo (chissà se lo pensa ancora?) Per carattere e poi anche per lavoro sono l’uomo della mediazione. Cerco sempre un compromesso,  mi sforzo per trovare le ragioni degli altri, per calarmi nei loro panni così da cogliere il loro punto di vista sulle vicende. Ma nella settimana in cui il presidente dei senatori del secondo partito italiano si mette ad insultare un’adolescente su twitter, il presidente di una squadra di calcio dà dal “filippino” al presidente di un’altra squadra, il capocomico dice che la mafia aveva un suo codice d’onore, mi veniva in mente quella grandissima, iperbolica, pluricitata…

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Perché le vittime di violenza domestica non se ne vanno?

Originally posted on il ricciocorno schiattoso:

Dedicato a Sonia.

Oggi sono qui per parlare di una domanda inquietanteche ha una risposta altrettanto inquietante.Parlerò dei segreti della violenza domesticae la domanda alla quale ho intenzione di rispondereè la domanda che tutti fanno sempre:Perché lei rimane?Ma chi vorrebbe stare con un uomo che la picchia?

Io non sono una psichiatra, un’assistente socialeo un’esperta di violenza domestica.Sono solo una donna con una storia da raccontare.

Avevo 22 anni. Mi ero appena laureata ad Harvard.Mi ero trasferita a New York per il mio primo lavorocome scrittrice e redattrice per la rivista Seventeen.Avevo il mio primo appartamento,la mia prima American Express,e avevo un grande segreto.Il mio segreto era che avevo avuto una pistolacarica di proiettili a punta cava puntata alla testadall’uomo che pensavo fosse la mia anima gemella,tante, tante volte.L’uomo che amavo più…

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Quando ne vale la pena

Basta bugie, basta menzogne più o meno incrociate. Basta falsità da sopportare e SUPPORTARE. Se non si ha il coraggio di essere se stessi , realmente  e tranquillamente, se si ha bisogno della maschera, non è un rapporto umano, è una recita, un teatrino che in quanto tale ha un inizio e una fine. Ed ora è finito. Ho la dignità per rispettare me stessa.

SE VUOI PRESENZA SII PRESENTE.

SE VUOI ASCOLTO ASCOLTA

SE VUOI FIDUCIA DAI FIDUCIA

I RAPPORTI A SENSO UNICO

HANNO VITA BREVE ( COME LE BUGLIE)

NON CREANO LEGAMI

MA STERILI MONOLOGHI.    ( AIELLO)

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Il lato “B” dei matrimoni gay…

koredititti:

Questo passaggio dell’articolo di TADS è da considerare per il realismo e la verità che esprime

“Matrimoni gay SI’ vs matrimoni gay NO”… disputa poco nobile di palese matrice economica, per i gay matrimonio è sinonimo di assegni famigliari, pensioni reversibili, eredità, alimenti, eventuali adozioni e affidamento in caso di separazione/divorzio. Per lo Stato è sinonimo di “spesa aggiuntiva”, in particolare il prevedibile allargarsi della voragine INPS e di tutto l’indotto assistenziale. La verità nuda e cruda è semplicemente questa, una “morra cinese”, un dato: dal ’94 a oggi la sinistra progressista (area politica di riferimento) è stata al potere per una dozzina di anni, un lungo periodo in cui non è emersa la volontà di affrontare in modo serio e risolutivo la questione, facile fare i demagoghi attendisti. Qualora il problema VERO fosse solo una questione di cassa (anche per il Vaticano), come io penso, si lasci decidere a chi paga, i contribuenti, se legalizzare o meno il matrimonio tra omosessuali indicendo un referendum popolare.

Originally posted on angolo del pensiero sparso:

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Il bailamme pirotecnico innescato dalla circolare ministeriale che annulla le trascrizioni dei matrimoni gay contratti all’estero ha dell’inaudito, uno spuntone di roccia che ha offerto appiglio alla immancabile cordata di strumentalizzazioni politiche. Non me ne vogliano gli interessati ma hanno poco da sbraitare, in Italia il matrimonio tra omosessuali è ancora illegale, rivendicare una legge che lo riconosca è SACROSANTO, farsela in proprio non lo è affatto. Un tornado di menzogne sta scoperchiando il covo, il capanno speculativo, tra le autonomie dei sindaci non rientra certo quella di legiferare a proprio uso e consumo creando, paradossalmente, zone franche avulse dal potere centrale in cui accogliere cittadini prediletti.

Per l’occasione riesumo uno dei più celebri aforismi del trapassato Zio Giulio: “a pensar male si fa peccato ma spesso la si indovina”. Ho una convinzione, la circolare galeotta è stata dettata/imposta ad Alfano dalle alte sfere del Vaticano, non abbagli…

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GALATEO 3.0

koredititti:

Se ancora non fosse ovvio…

Originally posted on FEDIFRAGO ®:

Mi si può definire uomo tecnologico, nel senso che uso molto le nuove tecnologie, soprattutto in campo professionale. Ho due smartphone (senza fare file assurde ho ordinato il nuovo iPhone che mi verrà comodamente consegnato domani, vedasi post i-Minchia), un tablet ed un portatile (tutto Apple). Oltre, ovviamente, a quanto disponibile per i miei collaboratori in ufficio (anche con le odiate “finestre”)

Sarà che proprio perché sono il mio strumento di lavoro (nonché in parte oggetto del mio lavoro), ma nella vita “privata” li utilizzo per quanto strettamente necessario. Ecco, secondo me il distinguo deve essere fatto proprio su quanto le persone intendano per “strettamente necessario”, per alcuni postare le foto dei cani è fondamentale per la loro sopravvivenza. Ho già detto più volte di non essere attratto dai cosiddetti social (che io amo definire A-social) e ne uso solo uno di collegamenti professionali: non me ne frega niente di…

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