Andrew Solomon – uno speech come se ne trovano pochi

koredititti:

Grazie. Dal principio alla fine. Grazie perché ora è un periodo buono e lo apprezzo moltissimo

Originally posted on Serbatoio di pensieri occasionali:

Ieri ho pubblicato un post, e sguardiepercorsi mi ha segnalato un nome, un libro, e un video di TED. Da quando frequento TED credo che questo sia il più bello speech che abbia mai ascoltato. E per questo, voglio fare una cosa che non ho mai fatto prima. Qui sotto c’è il video, con i sottotitoli in italiano. Ma sotto c’è anche la trascrizione. Perché voglio rileggermela ogni tanto. E perché forse ascoltare questo video, ascoltare l’emozione di Solomon mentre racconta la propria e le altrui esperienze, forse può aiutare chi non sa a capire qualcosa. Ringrazio Chiara (uso il tuo nome solo perché lo hai usato tu :) ) dal profondo del cuore. Niente è per caso, come dico sempre. Ricevere un dono come questo è stato meraviglioso.

Sentivo un funerale nel cervello, e i dolenti avanti e indietro andavano, andavano finché sembrò che il senso fosse frantumato. E quando tutti furono seduti, una…

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Non esiste inverno…

senza la primavera.

Occaspita è una stronzata? chissenefrega, a me le stronzate lapalissiane piacciono molto. Chiare evidenti scontate e rifritte, sperimentate e quindi sicure al cento per cento. E la primavera c’è. O almeno arriva. C’è il seme. Il seme è la VITA con il suo mutare e le sue manifestazioni. Il mio Karma non è la tristezza, ma è la mia resilienza. Ho attraversato situazioni che nemmeno riesco a descrivere, situazioni assurde. Incredibile: sono ” cresciuta ” in quelle situazioni. Mi hanno dato tanto in empatia e capacità di ascolto. Ed anche tanto di altro. Per esempio so aspettare ancora la primavera, e la vedo perfino nel giallo e nel verde degli alberi d’autunno.

Nella primavera resterò io , quella che tende alla malinconia, sensibile agli altri, ma senza la voglia di buttarmi sotto un treno. Avrò ( ho già), la mia armonia disarmonica, che mi fa fotografare i fiori e l’erba più tenera , insieme alle nuvole strane. Io cambierò il rapporto con quella situazione che mi soffoca, ne vedrò i lati positivi e li vivrò ORA come tali.

Stronzate ? si? ok mettete le mie scarpe  camminate nel mio sentiero. Con le salite, le discese e i baratri ai lati. Ne riparliamo poi.  Intanto vivo il mio inverno perché ha i sè il seme della primavera. Sempre. 1393658_10201366406740222_1068224116_n

Aggiornamento…

Ancora riflessioni e pensieri, come succede quando si apre il vaso di Pandora …

Ancora rabbia e sconforto che esce e prende forma in pensieri e parole. Se io mi sento così in questa situazione immagino loro, coloro che coabitano con me. Sono loro le vere vittime di un sistema sociale assurdo. Il figlio maggiore per mettere a frutto la sua laurea ha dovuto trasferirsi all’estero. Il secondo figlio per esprimere il suo bagaglio caratteriale e le sue capacità facendo l’imprenditore, e vivendo con le incertezze che tale scelta comporta, ha bisogno del mio sostegno nell’alloggio per se stesso e la sua famiglia. Il terzo figlio è ancora in cerca di stabilità. Hanno studiato tutti e tre. Il pezzo di carta è accuratamente riposto nell’armadio e viene spesso spolverato fotocopiato e autenticato per rispondere alle eventuali rarissime proposte , assurde tra l’altro. Intanto si vive in sei in un appartamento per quattro e gli spazi non sono sufficienti e c’è chi scappa di qua e di là e chi non può farlo …

Se fossero cresciuti come delinquenti, forse avrebbero trovato più soddisfazioni in questo sistema sociale truffaldino.

Vabbè riprendo l’allenamento, diretto… gancio, montante… caricare…

Ringrazio tutti coloro che in modo o nell’altro mi stimolano a tirare fuori …

Un periodo un po’ così.

Ho utilizzato l’articolo di Romolo per esprimere il mio disagio attuale. Questo è un articolo un po’ personale, un po’ esplicativo a chi mi chiede perché tanta rabbia. . Due persone , gentilissime, mi hanno chiesto il motivo. Solo una pare aver capito, oppure io non ho capito l’altra. In questo momento in cui sono “scottata”, tanto ho gradito la gentilezza di una, quanto ho sentito il “graffio” dell’altra. Ma va bene così. E’ giusto capire chi, come e quando. Inoltre nella mia teoria che ognuno di noi è ” Uno , nessuno e centomila” personalità, ci sta l’attenzione , il graffio, ed anche la mia rabbia. Finalmente la mia rabbia. Impotente come dev’essere. A tutto tondo come è la rabbia dei “buoni”. Distruttrice delle energie, anche di quelle positive. Come un antibiotico che per guarire la polmonite distrugge tutto. O la chemio. O chissà. Comunque sono arrabbiata. Ronzie, un fallimento annunciato. L’Italia è alla deriva. Vado a lavorare per pagare le tasse. Mi sono davvero scocciata. Menomale che lavoro!! lo so,  ma se dovessi aver bisogno di qualche cosa di particolare, e non dico vacanze o riposo, ma CURE o indagini mediche, non me lo posso permettere. PUNTO. Non posso e basta, mi spaventa anche il controllo del dentista. Però ho un lavoro. DEVO essere contenta. Un lavoro che sta per essere stravolto dalla BUONA  SCUOLA, se si trovano i soldi per applicare questa riforma. Devo essere contenta che non ci siano gli euro per applicare una riforma che distruggerebbe (!!!) una scuola che è immobile dalla Riforma GENTILE. Un paradosso, uno schifo. Comunque andare in pensione non è la soluzione, e nemmeno ci voglio andare. Ho un appartamento mio. Bello. Molto fortunata. Ho passato metà della mia vita a pagarlo RINUNCIANDO a questo e quello per ottenerlo. Famiglia e figli vi hanno trascorso molti anni della loro esistenza. Ora potrei goderne io, personalmente, della mia libertà, della mia privacy.. NO. Attualmente è superaffollato con persone di famiglia con minori a cui non posso, eticamente e giuridicamente, rifiutare accoglienza. Con il risultato che non ho più nemmeno una tana per me, né un letto solo mio, tanto meno una stanza. Nemmeno lo spazio in frigorifero. Nemmeno l’automobile: devo chiedere se qualcuno ne ha bisogno dato che ne AVREI bisogno io. Il portatile: ogni tanto lo trovo sballato, lo metto nell’armadio, trovo l’armadio aperto. Non posso chiudere a chiave la stanza perché è condivisa, chiudo l’armadio, ok. CHE PALLE !!!  Un vaffanculo al mio Karma ci sta tutto, e anche un cazzotto sul muso al Karma sarebbe una bella soddisfazione. Qualcuno mi ha consigliato di andarmene. Andarmene da casa mia ??? lasciare totalmente campo libero ?? NO. Meglio un cazzotto al Karma. E meglio un vaffanculo a denti stretti e tirare la corda. In tutto questo c’è la vocetta della mia coscienza che mi fa sentire uno schifo perché non corrispondo allo standard delle nonne che ambiscono a sostituire i genitori . Qui i genitori sono presenti. SONO BRAVE PERSONE IN UN MOMENTO DI DIFFICOLTA’. Sono presenti pure i nipoti che tendono passo dopo passo a sporcare, imbrattare, rompere … non è un pomeriggio o una serata o un paio di giorni. Qui è quotidianità, è ogni minuto , ogni ora di strilli urli voci acute e troppo alte di bambini, dopo sei ore trascorse pure così a lavoro. Rari e ambiti i momenti di silenzio e solitudine come questo in cui sto scrivendo. Cercati con ansia e costanza i tempi per uscire andare fuori, via da questo casino. Pure sentirsi in colpa. Bah. Un cazzotto in bocca alla coscienza. Se lo merita. Dulcis infundo, il mio carattere, la mia ennesima personalità, con la quale trovo sempre il dritto della medaglia, mi fa essere contenta dei momenti passati a chiacchiera con la nuora di fronte ad un calice di chianti, della corsa del nipotino per darmi il bentornata dal lavoro, della eventuale spesa già fatta e cucinata. Mi aggrappo  a questo. Speriamo che basti. Perché ad ammalarmi per troppa tensione trattenuta non ci tengo. Anche in questo campo ho già dato. Qualcuno che stimo ha detto e scritto ” Niente succede per caso”. Cosa deve accadere ancora? C’è un perché anche a questo? Morire in compagnia? che ne so..intanzo scazzotto un poco il punchball. Pensate pure che sono egoista e venite voi al mio posto per qualche mese, poi se ne riparla.images

Ogni limite ha una pazienza e talvolta anche un vaffanculo ha un suo perché

Originally posted on Viaggi ermeneutici:

Mi scuso anticipatamente del linguaggio scurrile di questo post. Se il turpiloquio urta la vostra sensibilità cambiate canale. Del resto, nessuno vi obbliga a leggermi.E poi, le parole sono importanti. Già l’ho detta questa cosa e mi ci sono intrattenuto qui.

Io sono una persona molto tollerante. Qualcuno una volta diceva troppo (chissà se lo pensa ancora?) Per carattere e poi anche per lavoro sono l’uomo della mediazione. Cerco sempre un compromesso,  mi sforzo per trovare le ragioni degli altri, per calarmi nei loro panni così da cogliere il loro punto di vista sulle vicende. Ma nella settimana in cui il presidente dei senatori del secondo partito italiano si mette ad insultare un’adolescente su twitter, il presidente di una squadra di calcio dà dal “filippino” al presidente di un’altra squadra, il capocomico dice che la mafia aveva un suo codice d’onore, mi veniva in mente quella grandissima, iperbolica, pluricitata…

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